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Polisportiva Sangiulianese |
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Storia STORIA DELLA POLISPORTIVA: IERI In un assemblea svoltasi al cinema Ariston di S.Giuliano Terme e organizzata dal locale Circolo ARCI, fu fondata la Polisportiva Sangiulianese: era il 4 ottobre 1971. Tra i promotori e fondatori spiccano, fra tutti, i nomi di Bacci Amos, Bui Giovanni e Casapieri Ivo, seguite da altre persone; fin dall’inizio si prefissero un duplice ruolo: quello di rispondere ad una domanda emergente di fare Sport e quello di essere soggetto attivo nella richiesta della costruzione di strutture sportive all’epoca inesistenti nel Capoluogo, salvo un minuscolo campo di calcio che fu ricavato all’estremo sud di via Niccolini. Queste persone credevano nell’iniziativa e seppero aggregare ed inserire nuove forze e preparò, nel più breve tempo, libere elezioni per la composizione del Consiglio Direttivo, le quali aderirono: Miozzi Fabrizio, Montanelli Giuliano, Salani Umberto, Toccafondo Carlo, Bandini Valerio, Pignotti Mario, Bardini Mario. Il gruppo che ebbe l’onere e l’onore di dirigere i primi passi della Polisportiva seppe lavorare rapidamente e bene tanto che, in breve tempo, fu varato il primo “Centro di Avviamento allo Sport” e di “Formazione Fisico-Sportiva”per i più piccoli. Le prime attività organizzate furono la Pallavolo maschile e femminile ed i corsi di ginnastica e di attività motoria per ragazzi. Il gioco del calcio vide il suo inizio assieme all’A.S.A. di Asciano con cui fu instaurato un proficuo rapporto di collaborazione non solo nel calcio ma anche nell’organizzazione dei primi corsi di avviamento al nuoto, che nei primi anni fu un vagabondare da una piscina e l’altra. Sul finire degli anni ’73 la prima, significativa realizzazione, fu il Campo Sportivo per il calcio e per l’atletica e due campi di tennis che grazie all’impegno degli Amministratori Comunali, diventò una esaltante realtà; mentre è del novembre 1983 un’altra superba realizzazione l’inaugurazione della Piscina Comunale coperta. Dal lontano 1971, la Polisportiva ha visto crescere a dismisura le proprie attività quali i Corsi di Nuoto per bambini, ragazzi e adulti, Corsi di Tennis e di Ginnastica, mentre il fiore all’occhiello però è la squadra agonistica di nuoto: Esordienti, Categoria ed una folta scuola di nuoto, inoltre una squadra di “Masters” recentemente laureatasi Campione Italiano FIN. Nel 1989 grazie alla volontà e la guida di alcuni appassionati di Atletica si forma una squadra di giovani meno giovani e veterani, e qui si susseguirono varie affermazioni, quali la nostra Cristina Massotti, che si laureava Campionessa di Cross al Centro CONI di Tirrenia e conquistava la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani svoltosi a Pesaro, 2° a “Vivicittà” a Livorno. Sempre nella stagione agonistica 89/90 la squadra Amatori “Veterani” si presentava sulla scena sportiva in maniera entusiasmante, piazzandosi al 9° posto per Società al Campionato Italiano, mentre ai Campionati Europei a Budapest un nostro atleta Giuseppe Marabotti, conquista il titolo e tre medaglie d’oro nei 100,nei 200 mt. e nella staffetta 4x100 cat.80 anni. Un altro atleta Luigi Biggi conquista il titolo nei 20 Km di marcia, mentre Carlo Mariani si aggiudica l’oro nella cat 65. Il solito Marabotti nella successiva stagione a Torino nei Campionati Italiani “INDOOR” battè il record mondiale nei 60 Mt piani col tempo di 8’99 e conquistando 4 medaglie d’argento 100, nei 200 Mt e nella staffetta 4x100. Loro sono stati i gioielli, ma altri atleti hanno onorato i colori Biancoverdi della Polisportiva Piazzandosi ai posti d’onore in numerose manifestazioni, e sono Silvio Edigati, Giuseppe Vaghetti, Ferruccio Gianfaldoni Luigi Malfatti, Vasco Faralli, e Daniele Bardelli, che sotto la guida dell’esperto Dell’omodarme Rolando e del consigliere Perelli Paolo, riuscirono a cogliere soddisfacenti affermazioni.
Il moltiplicarsi del ventaglio delle varie
discipline pone continuamente il problema della ricerca di nuovi dirigenti
disposti ed impegnarsi nei vari settori, ricerca estremamente difficile. Il proseguire di questa Società è tutt'ora in auge, nonostante le molte nuove leggi entrate in vigore e Non ancora definite e molto dannose allo svolgimento del solo volontariato, anche perchè questa figura piano piano và scomparendo e quelli che rimangono riescono solo a soddisfare le esigenze delle leggi , ma vogliamo riuscire a progredire nonostante tutto perciò lottiamo, sperando di sensibilizzare persone giuste e quindi poter progredire con nuove qualità.
STORIA DELLA POLISPORTIVA: OGGI Il proseguire di questa Società con le leggi entrate in vigore, rendono molto arduo l’espletamento dei suoi compiti con la figura del solo volontariato, (figura che và scomparendo), nonostante tutto lottiamo , sperando di sensibilizzare persone giuste non solo per mantenere le nostre attività, ma aprendo con altre dando maggior opportunità a tutti di trovare un giusto posto nello SPORT. Da diversi anni il lavoro trainante di questa Società sono i “corsi nuoto”, da questi con la collaborazione di BRAVI ISTRUTTORI, persone disponibili che si prestano al lavoro siamo riusciti prelevando atleti di varie età a formare varie categorie agonistiche.
Le squadre
partono dalla scuola nuoto, all’esordienti, e la categoria, e questi
atleti riescono con i suoi risultati ad essere temuti dalle più blasonate
società Italiane, grazie ai bravi preparatori ed allenatori che con
serietà e sacrificio sanno amalgamare l’agonismo in ogni singolo atleta
non solo nel nuoto, ma anche sotto l’aspetto emotivo ed umano, creandone
persone che sappiano districarsi e primeggiare nella vita rimanendo,
altresì, sempre e comunque legati alla loro Polisportiva.
UNA PERSONA CHE LA POLISPORTIVA NON POTRA’
MAI DIMENTICARE La scomparsa di Giovanni Bui rappresenta un grandissimo lutto per lo Sport Pisano. Se ne va con Lui non solo il Presidente di una prestigiosa Società Sportiva, ma un importante riferimento nel panorama dei dirigenti sportivi della nostra zona. Nei miei ricordi di direzione dell’Uisp a Pisa ho avuto strettissimi contatti con Giovanni.
Riflettendo, adesso, su quegli incontri mi
sono trovato a considerare come essi avessero sempre avuto una
produttività inconsueta. Un’idea maturata nei lunghi anni di pratica sportiva di livello, di direzione di società sportive, di impegno sociale, ed amministrativo. Atteggiamenti che hanno grandemente contribuito allo sviluppo del movimento sportivo Sangiulianese, che hanno stimolato le varie amministrazioni per uno sviluppo dell’impiantistica sportiva ma anche intuizioni che hanno portato alla nascita di esperienze originali nel panorama sportivo pisano: penso alla SPA 83, a molte importanti iniziative del Settembre Sangiulianese. E accanto a queste, soprattutto, l’attenzione verso le attività formative, o quelle integrative nella scuola e verso gli handicappati. Obbiettivi, certo, non raggiunti da solo ma con la collaborazione di altri validi dirigenti sportivi. Eppure se Giovanni avesse semplicemente svolto il ruolo di presidente molti risultati non sarebbero stati ottenuti. Si è sempre fatto carico in prima persona della promozione del nuovo, contro lo scetticismo e, spesso, la diffidenza. Sono testimone di un esempio per tutti: l’approccio avuto con la Sangiulianese, società in quel momento grandemente sbilanciata nell’attività del calcio giovanile, per lo sviluppo dell’attività di nuoto a San Giuliano. Non ci volle molto per convincere Giovanni delle enormi potenzialità che l’apertura della nuova piscina avrebbe comportato. Ma fu solo perché egli se ne fece carico praticamente da solo, nell’interno della propria società, che poi si è potuto arrivare alle centinaia di tesserati e alla nascita di un gruppo dirigente e tecnico autonomo e di valore. Eppure anche dopo aver raggiunto questo obbiettivo Giovanni ha continuato a rappresentare il garante del ruolo sociale della propria società sportiva, contro l’ iper-agonismo e la discriminazione, con grande sacrificio personale e fisico. Continuare potrebbe apparire una concessione alla retorica, ma chi ha conosciuto Giovanni Bui e, adesso, così drammaticamente, si è trovato a riflettere sul suo ruolo sa che ciò risponde pienamente alla realtà. Credo che ne discenda una significativa esemplificazione di quel ruolo volontario che è motore della pratica sportiva ma che, troppo spesso, viene ignorato e relegato, da un lavoro umile e oscuro, a brillare solo di luce riflessa: “ del dirigente sportivo”. La vita, la serenità, l’impegno e i risultati che hanno caratterizzato Giovanni Bui rappresentano un’opportunità di rendere omaggio anche al lavoro di migliaia di dirigenti sportivi, spina dorsale dello sport italiano. Pertanto per rendere omaggio ad una persona degnissima L’Amministrazione ha potuto intitolare il complesso degli impianti sportivi all’aperto situati nel centro di San Giuliano a “GIOVANNI BUI”.
CONSIGLIO
IN CARICA DELLA POLISPORTIVA SANGIULIANESE
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